Ci sono progetti che finiscono. E poi ci sono progetti che lasciano il segno in chi li ha vissuti, nel territorio che li ha ospitati, e anche in noi che li abbiamo ideati e realizzati.
“Trecchina: E-Mestieri e Tradizioni” è uno di questi.
Quando abbiamo risposto all’Avviso Pubblico Laboratorio STEM della Regione Basilicata, avevamo in mente qualcosa di preciso: non l’ennesimo laboratorio in cui i ragazzi stanno seduti ad ascoltare un esperto. Volevamo costruire qualcosa di diverso. Volevamo che fossero loro, i protagonisti. Volevamo che il territorio diventasse la loro aula, e le persone che lo abitano i loro insegnanti.
Ci siamo riusciti. E la serata di restituzione di ieri sera a Trecchina è stata la conferma più bella che potessimo ricevere.
L’idea: mettere i ragazzi al centro
Tutto è nato da una domanda semplice: cosa succederebbe se trattassimo dei ragazzi di prima e seconda media come dei veri giornalisti? Se dessimo loro strumenti professionali, responsabilità reali e una storia autentica da raccontare?
La risposta, la sapevamo già in teoria, ma vederla in pratica è un’altra cosa: succede qualcosa di straordinario.
Il progetto si è articolato in tre moduli da venti ore ciascuno, Giornalismo & Script, Produzione Media, Post-Produzione & Web, per un totale di sessanta ore di lavoro vero, concreto, con un obiettivo finale tangibile: un sito web costruito interamente da loro, dove ogni intervista, ogni video, ogni articolo racconta un pezzo di Trecchina che rischiava di andare perduto.
Il metodo: imparare facendo, e divertendosi
Noi di TalentX in Lanziani Hub crediamo profondamente nel learning by doing. Non come slogan, ma come pratica quotidiana. La teoria serve, certo, ma solo quando arriva nel momento giusto, quando i ragazzi hanno già le mani in pasta e sentono il bisogno di capire il perché di quello che stanno facendo.
In questo progetto lo abbiamo applicato fin dal primo incontro. Nessuna lezione frontale di un’ora sull’arte del giornalismo. Subito al lavoro: scelta del tema, formazione del team, assegnazione dei ruoli. Chi fa l’intervistatore, chi il ricercatore, chi lo scrittore, chi il fotografo. E poi, dopo aver preparato le domande, dopo aver studiato il mestiere o la tradizione scelta, si esce. Si va sul campo. Si incontra la persona vera.
Vedere un ragazzo di undici anni sedersi di fronte a un fabbro di settant’anni, guardarlo negli occhi e chiedergli “come hai imparato questo mestiere?” è una di quelle immagini che non si dimenticano. Non perché sia straordinaria in sé, ma perché in quel momento sta succedendo qualcosa di molto più grande di un’intervista: sta nascendo una connessione tra generazioni, sta avvenendo un passaggio di memoria, sta crescendo un essere umano.
Nicola Fregola e Domenico Carluccio: i veri artefici del miracolo quotidiano
Un progetto è sempre il risultato di un lavoro collettivo, e questo non fa eccezione. Voglio dedicare uno spazio importante a Nicola Fregola e Domenico Carluccio, i due facilitatori che hanno condotto i ragazzi incontro dopo incontro, settimana dopo settimana.
Facilitatore è una parola bella ma esigente. Non sei lì per dare le risposte, ma per fare le domande giuste. Non sei lì per risolvere i problemi, ma per creare le condizioni affinché siano i ragazzi a risolverli…Devi sapere quando spingere e quando aspettare, quando incoraggiare e quando lasciare che la frustrazione faccia il suo lavoro educativo. È un equilibrio delicato, e loro lo hanno trovato con una naturalezza che mi ha reso davvero orgoglioso.
Ma soprattutto, e questo è il cuore della nostra metodologia, si sono divertiti insieme ai ragazzi. Perché noi di TalentX in Lanziani Hub siamo convinti che l’apprendimento più profondo avviene quando c’è gioia. Quando si ride, quando si sperimenta, quando si sbaglia senza paura del giudizio e si riprova. Nicola e Domenico hanno incarnato questo spirito ogni singolo giorno, e i risultati eccellenti che i ragazzi hanno raggiunto portano anche e soprattutto la loro firma.
La scuola: un partner straordinario
Non avremmo potuto fare nulla senza la scuola. E qui devo dire che abbiamo avuto la fortuna di lavorare con persone eccezionali.
Il Professor Nicola Anania, responsabile del progetto per l’Istituto Comprensivo, è stato un interlocutore prezioso dall’inizio alla fine: capace di credere nel progetto, di portarlo avanti con le colleghe Mariangela Pansardi, Melania Servillo e Lucia Nolfi, di fare da ponte tra la scuola e il nostro metodo senza mai perdere di vista l’obiettivo comune.
E poi c’è la Dirigente Amalia Viterale. Con lei si chiude un capitolo importante: questo è stato il suo ultimo anno prima del pensionamento, e la serata di ieri sera è diventata, inevitabilmente, anche una serata per lei. I ragazzi del team vincitore, che avevano studiato e documentato la tradizione del Cantacronze, il carnevale satirico della Valle del Noce, le hanno reso omaggio nel modo più bello e autentico possibile: componendo e recitando per lei una canzone, citandola per nome come vuole la tradizione. Nel Cantacronze si nominano solo le persone che contano davvero e in quel momento tutta la piazza ha capito quanto quella donna abbia contato per Trecchina.
Ho visto persone commuoversi. Ho visto la Dirigente Viterale asciugarsi gli occhi cercando di sorridere. E ho pensato che raramente un progetto educativo riesce a toccare corde così profonde. Questo è quello che succede quando si lavora bene, quando si rispetta il territorio, quando si lascia che i ragazzi diventino davvero protagonisti.
Cosa rimane
Alla scuola rimangono le attrezzature, il sito web, la metodologia. Ai ragazzi rimangono le competenze digitali, linguistiche, giornalistiche… ma soprattutto rimane qualcosa di meno misurabile e molto più prezioso: la consapevolezza di aver fatto qualcosa di vero, di aver ascoltato gli anziani del loro paese, di aver capito che le radici non sono un limite ma una ricchezza.
A noi di TalentX in Lanziani Hub rimane la conferma che la strada che abbiamo scelto è quella giusta. Che il territorio può essere un’aula. Che i ragazzi, se trattati da protagonisti, non ti deludono mai. Che imparare facendo, e soprattutto facendo con il sorriso, non è solo un bel principio pedagogico, ma funziona davvero.
Trecchina, grazie. Ci avete dato molto più di quello che ci aspettavamo.
Nicola Lanziani
Fondatore TalentX e Lanziani Hub, Lago Sirino, Nemoli (PZ)
